Le polizze malattia coprono le operazioni con le nuove tecnologie?

Non tutte le operazioni al giorno d’oggi si fa con i bisturi, ma i dubbi sulle coperture restano.

Ma per nostra fortuna la Corte di cassazione quando le vengono proposti dei casi come quello che prenderemo in esame riesce sempre a dare spiegazioni esaustive perchè viene creato quello che nei tribunali viene chiamato un precedente, è poi un metro che utilizzano avvocati e giudici nelle varie cause, e spesso sopratutto se si tratta delle compagnie assicurative seguendo le sentenze variano le leggi e le clausole delle polizze.

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Il caso preso in esame è di un contraente polizza malattia con la clausola di copertura per interventi chirurgici, che ha chiesto indennizzo per un intervento subito, la compagnia di assicurazione si è rifiutata perchè si tratta di intervento non considerato chirurgico perchè non effettuato utilizzando bisturi ma nuove tecnologie meno invasive.

Va ricordato che la polizza era stata stipulata in tempi nei quali non si aveva nessun tipo di interventi se non con la normale chirurgia.

La corte di cassazione a questo punto invece ha sentenziato che sono considerati ormai interventi tutti anche quelli che vengono fatti con le nuove tecnologie che sono sì meno invasive ma dal lato sanitario vengono sempre considerati degli interventi.

Questo occorreva per regolamentare le polizze così dette obsolete, per quanto invece riguarda le polizze che si verranno a stipulare si deve ricordare di richiedere che nella clausola delle operazioni chirurgiche siano contemplate anche tutte le operazioni che vengono considerate moderne, tutte le operazioni non invasive e senza l’utilizzo del bisturi.

Autore dell'articolo: Debora

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