Con la Self Driving Car arriverà una grande rivoluzione digitale per le assicurazioni

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Installazione a bordo di sensori rileva-incidente e che effettuano chiamate automatiche ai soccorsi con vivavoce

Grande svolta digitale sta per arrivare nel campo delle assicurazioni auto, che porterà una svolta significativa per le offerte polizze assicurative: grazie all’istallazione a bordo dei sensori rileva-incidente, nel 2020 sono previste 9 milioni di polizze telematiche, oltre un veicolo assicurato su quattro, e una raccolta complessiva di oltre 3 miliardi € l’anno, numeri che cresceranno e porteranno una vera rivoluzione nel mondo delle assicurazioni e anche quello degli stessi produttori di autoveicoli.

Assicurazioni Rivoluzione Digitale SelfDrivingCar

Infatti i dati avranno una maggiore crescita nel 2018, quando su tutti i nuovi modelli di autovetture dovranno essere installati dei dispositivi in grado di rilevare gli incidenti di particolare gravità, tramite sensori simili a quelli che attivano gli airbag, e chiamare automaticamente i soccorsi (112) con un sistema vivavoce. Questo è stato stabilito dalla normativa europea e-call.

Con l’introduzione di questi dispositivi “nativi” porterà i costruttori delle auto a investire sui servizi telematici di bordo, infatti oltre all’assistenza in caso di incidente, esse potranno erogare servizi di geo-localizzazione come ad esempio:

  • la ricerca del parcheggio più vicino
  • controllo remoto dello stato del veicolo e di prevenzione dei guasti
  • raccogliere volumi sempre crescenti di dati per profilare i clienti in base allo stile di guida, che serviranno ai player assicurativi per sviluppare nuove offerte utilizzando i dati forniti direttamente dalle case auto

Questa rivoluzione arriverà intorno al 2025, quando sono attese sul mercato le prime self-driving car, ovvero le auto che si guidano da sole, dove ne faranno parte anche i produttori dei software che governeranno queste auto. Pertanto saranno necessari nuovi strumenti assicurativi capaci di tutelare, oltre al proprietario della vettura, anche i produttori e gli sviluppatori di software stessi.

Secondo i dati a fine 2015, oggi l’Italia è il primo mercato in Europa per le polizze Rca telematiche, con circa 4,5 milioni di scatole nere installate sulle auto. Le prime installazioni sono state fatte a metà degli anni 2000, ma è nell’ultimo triennio che i volumi sono cresciuti esponenzialmente. Con l’applicazioni di sconti anche molto efficaci, come in alcuni casi fino al 25 – 30% sul premio totale, ha permesso alle compagnie di acquisire un numero crescente di clienti. Inoltre, l’evoluzione del contesto normativo dovrebbe ulteriormente sostenere la domanda di polizze telematiche, prevedendo degli sconti sulla polizza Rca legati all’installazione della scatola nera.

Al rinvigorimento di questo mercato si sta affiancando lo studio di modelli di tariffazione comportamentale sempre più evoluti e si stanno iniziando a esplorare le opportunità date dalla ricostruzione telematica dei sinistri, dove esiste un importante potenziale di miglioramento tecnico rispetto al tradizionale modello di liquidazione.

Autore dell'articolo: elisa

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