Calcolare la propria pensione

Da maggio è attiva la possibilità on line per il calcolo della pensione.

Può sembrare poco utile ma è invece necessario anche ai fini di poter capire se è necessario o meno accendere anche una pensione integrativa sapere quanto e quando avremo come copertura Inps, perchè per poter essere lungimiranti ecerti che un giorno avremo lo stesso tipo di vita che ora abbiamo è utile calcolare in tutto il nostro possibile introito futuro.

La sede dell' Inps a Pontedera (Pisa) in una foto d'archivio. Nel 2012 le aziende italiane hanno chiesto all'Inps quasi 1,1 miliardi di ore di cassa integrazione con un aumento del 12,1% rispetto al 2011. Nel 2012 si è toccata quota 1.090 milioni a fronte dei 973 milioni del 2011. Lo rileva oggi l'Inps ricordando che il top è stato raggiunto nel 2010 con quasi 1,2 miliardi di ore autorizzate. ANSA/STRINGER

Da maggio è infatti possibile tramite il sito internet dell’istituto di previdenza trovare un calcolatore che è denominato bussola che è in grado di calcolare i tempi e l’assegno di pensione, per poter accedere al servizio dovete richiedere il pin della vostra pagina personale, dove oltre che a questo calcolatore troverete anche lo storico della vostra situazione previdenziale è quindi molto utile richiedere questo accesso non solo per la bussola ma proprio per avere il controllo di tutti i vostri documenti senza dover andare sempre presso gli uffici a voi più vicini.

A questo punto potete accedere alla richiesta di simulazione, naturalmente venite avvisati che il calcolo rimane valido se non cambiano la vostra situazione lavorativa perchè è sempre solo un simulatore quindi calcola in base ai dati che ha in registro quindi l’attuale vostra situazione lavorativa.

Però avete un metro per capire a quanto ammonterebbe il vostro assegno mensile di pensione e quindi avrete la possibilità di calcolare l’eventuale pensione privata integrativa per mantenere il vostro attuale stile di vita.

Attenzione che nel calcolo che otterrete la cifra risulta al lordo dell’Irpef e con l’attuale Pil quindi calcolate sempre che il netto sarà minore della cifra ottenuta.

Autore dell'articolo: Debora

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